Secolo XVII.
Forse fratello di Giovanni Antonio (v.) è pressoché sconosciuto nel Bresciano. La sua attività è rintracciabile nel Trentino dove operò unicamente a Giovanni e al Parivinio. Verso il 1670 disegnò una veduta di Riva del Garda incisa poi da Giacomo Bufono e inserita nella pubblicazione «Trento con il Sacro Concilio ed altri notabili», del 1673. Per Faustino Italiani può considerarsi valida la documentazione allegata alla Voce di Italiani Giovanni Antonio.
Secolo XVII.
Secolo XV.
Ricordato in atti degli anni 1430, 1434, 1438, 1442: è particolarmente elogiato per la sua probità e per l'abilità nell'arte del dipingere. Di lui tuttavia non si hanno opere. Le uniche notizie ritrovate stanno in «Storia di Brescia».Se ben interpreto la voce: Enrico da Milano in «Enciclopedia bresciana» (v.), Jacobino dovrebbe esseme il padre.
Secolo XV.
Si ritiene abbia firmato nel 1458 il portale che un tempo era nel lato settentrionale del Duomo di Salò ed oggi nella chiesa dei cappuccini a Barbarano.
Ad arco acuto, con fregi di girali stilizzati, pur nelle linee lombarde il portale presenta elementi goticheggianti.
Alcuni studiosi identificano Jacopo Filippo da Brescia con Jacopo Filippo Conforti alla cui voce si rinvia.
V'è da notare che la data incisa del portale attribiuito a Jacopo Filippo da tal uni é letta: 1456.
v. Zambelli Gianluigi
Secolo XIV.
Secolo XVIII.
Secondo Stefano Fenaroli («Dizionario», p. 159) dal quale traiamo le scarse notizie, Domenico Joli nel 1702 operava nella chiesuola del convento dei Padri Riformati dedicata a S. Paolo, nella omonima isola del lago d'Iseo. Il giudizio dello storico circa il valore del dipinto è alquanto negativo.
Brescia, 1814 - 22 settembre 1876.
Brescia, 2 luglio 1780 - 2 agosto 1855.