Mario Toselli ha operato tra Brescia e il Garda, legando la sua arte ad un forte impegno socioculturale. Nel 1981 fu tra i fondatori del Movimento "Sintesi", nato per rivendicare un’arte di "contenuti veri" contro il consumismo estetico. La sua ricerca fu tale che la Galleria "Lombardia Arte" di Milano espose le sue opere come investimenti di valore garantito. Negli anni '80 la sua fama varcò i confini nazionali con premi prestigiosi, tra cui “l'Oscar di Montecarlo per il paesaggio” al Concorso "Pablo Picasso", il "Nettuno d’Oro" a Bologna e l'inserimento tra i trenta migliori artisti dell'anno nel 1982. Protagonista di uno scambio culturale negli Stati Uniti nel 1984, Mario Toselli espose all’Ambasciata d'Italia a Washington e ricevette il diploma di merito della Città di New York. In aggiunta a questi palcoscenici internazionali e alla presenza storica al Quadriportico di Piazza Vittoria a Brescia, rimase sempre fedele alla sua postazione prediletta sulla spiaggia di Punta Belvedere, di fronte all’Isola di San Biagio. La sua produzione, realizzata prevalentemente a olio su tela, spazia dal realismo lirico dei paesaggi, alla potenza civile della tela sulla Strage di Piazza della Loggia, dimostrando come il suo figurativo non fosse un limite, ma un linguaggio di resistenza poetica e di amore profondo per la verità. Ogni opera è il ritratto di un uomo contemplativo e intensamente sensibile, la cui arte è oggi custodita in collezioni private e pubbliche in tutto il mondo, dall'America al Giappone. A cura di Laura Toselli
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